La villa

LA VILLA DEI VENULEII

Salendo alla Pieve di San Lorenzo lungo il nuovo sentiero lastricato e illuminato sono visibili i resti monumentali della villa costruita sulle prime pendici collinari di Massaciuccoli dalla famiglia pisana dei Venulei, di origine aristocratica. A rivelarci l’identità dei proprietari è una conduttura in piombo sulla quale, come spesso accadeva, è impresso il loro nome.

Costruita agli inizi del I secolo d.C., tra il I e il II secolo d.C. la villa subisce restauri e lavori di ampliamento che accentuano il carattere scenografico del complesso monumentale, disposto su più terrazzi affacciati sullo splendido paesaggio lacustre. Sul terrazzo superiore – che successivamente sarà occupato dalla Pieve di San Lorenzo – si sviluppano gli ambienti residenziali, mentre su quello inferiore gli ambienti termali, per il banchetto e il riposo.

Lo sviluppo della villa e il lussuoso apparato ornamentale riflettono le fortune economiche e politiche dei suoi ricchi proprietari, che da Pisa o da Roma, dove svolgevano le loro attività, qui venivano a trascorre i periodi di otium.

In attesa di una sede per presentare adeguatamente la villa, all’interno del Padiglione “Guglielmo Lera” è esposta una selezione delle decorazioni architettoniche e scultoree.

I VENULEII

Nei secoli I e II d.C. i Venuleii sono una delle più importanti famiglie di Pisa. Proprietari di fornaci per la produzione di laterizi, avevano iniziato la loro ascesa sociale nella prima metà del I secolo d.C. e già nel 92 d.C. alcuni esponenti avevano ottenuto l’accesso al Senato. Ai successi politici dei Venuleii a Roma corrispondono la costruzione e l’ampliamento di importanti edifici pubblici a Pisa (terme di Porta a Lucca) e nel territorio limitrofo (acquedotto di Caldaccoli).

Due iscrizioni attestano il legame dei Venulei con Massaciuccoli. La prima è un bollo su una conduttura in piombo rinvenuta nel 1770 nella villa: L. L. VENULEIOR / MONT ET APRON. I nomi, che sono abbreviati, possono essere così sciolti: L. L. (Luciorum) Venuleior(um) / Mont(ani) et Apron(iani) ([conduttura dei] Luci Venulei Montano e Aproniano). I due personaggi sono da identificare con Lucius Venuleius Montanus, proconsole sotto Nerone (ovvero fra il 54 e il 68 d.C.), e con suo figlio Lucius Venuleius Montanus Apronianus, console nel 92 d.C.

La seconda iscrizione è anch’essa un bollo su un laterizio, rinvenuto occasionalmente nel 1959 nell’area dell’edificio con mosaico: L. VENU/L APRO, ovvero L(uci) Venu/l(ei) Apro(niani) ([laterizio] di Lucio Venuleio Aproniano). In questo caso l’identificazione del personaggio è assai più complicata, a causa del ripetersi dello stesso nome per vari membri della famiglia: oltre al console del 92 d.C., già ricordato, sono noti infatti altri due consoli, rispettivamente del 123 e del 168 d.C.

Veduta del frigidarium della Villa

Veduta del frigidarium della Villa